Museo Antiquarum di Merì 

Chiudete gli occhi e immaginate un piccolo, caratteristico paese della Sicilia. Si trova di fronte alle isole Eolie, le sue strade affacciano su una fitta vegetazione di uliveti, agrumeti e orti. Il tipico ambiente del sud Italia. Ci sono gli edifici religiosi, il parco sub urbano Museo d'Arte e l'Antiquarium, che ospita reperti archeologici risalenti all'Età romana e bizantina.

Siamo nel Comune di Merì, in provincia di Messina. Si tratta di una vasta area attrezzata a parco pubblico all'interno della quale degli scavi effettuati nel 1997, hanno portato alla luce dei reperti risalenti all'età tardo romana e bizantina

L'Amministrazione comunale, in sinergia con la Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina,  ha realizzato l'Antiquarium, ospitato all'interno di un antico edificio rurale recentemente ristrutturato, in posizione panoramica sulla collina di San Giuseppe.
Articolato in quattro diverse sale, la struttura conserva un campionario di forme ceramiche inerenti la vita quotidiana di una zona che venne abitata fino all'età normanna; i reperti sono stati disposti in ordine cronologico. Particolarmente suggestivi i dolia, grandi contenitori per derrate alimentari rinvenuti nel 1997 e recuperati nel 2008, in mostra nella seconda sala.
Attraverso il Parco-Museo, il Comune si propone di valorizzare l'arte antica, collegandola a quella contemporanea e alla rievocazione delle tradizioni locali, nella speranza di incentivare il circuito turistico. L'antiquarium propone al visitatore un percorso cronologico attraverso i resti archeologici rinvenuti negli scavi e che hanno portato alla scoperta di diversi livelli dall'epoca romana fin all'epoca medievale e moderna. Il tutto correlato da diversi ambienti che si propongono di ospitare mostre ed attività culturali incastonati in un paesaggio immerso nella natura con un parco attrezzato ad accogliere le famiglie.



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